martedì 16 dicembre 2008

LE DUE ITALIE: LA CRISI PESA DI PIU’ AL SUD MA SUGLI AIUTI VINCE IL NORD

Da Il Sole 24 Ore del 12 Dicembre 2008

<< Per il Mezzogiorno risalire la china, ridurre il divario con le regio­ni del Centro-Nord e soprattutto non perdere terreno rispetto alle al­tre aree deboli dell'Unione euro­pea sarà sempre più complicato.
Gli effetti della crisi si faranno senti­re prevalentemente al Sud, nono­stante la caduta del commercio in­ternazionale sulla carta dovrebbe penalizzare in primo luogo le regio­ni più orientate all'export come quelle del Nord-Est.
La Svimez, che ha elaborato per tutte le Regio­ni le previsioni macroeconomiche per il 2009, preannuncia un divario più ampio e calcola che le prime misure varate dal Governo per l'eco­nomia reale non faciliteranno il re­cupero. Avvantaggeranno anzi es­senzialmente il Nord.
Gli economisti della Svimez hanno calcolato in un modesto 0,2% l'impatto sul Pil del Centro- Nord che ci si può attendere dal combinato disposto del bonus fa­miglia (2,4 miliardi il costo della misura), della social card (450 mi­lioni) e degli ammortizzatori so­ciali (290 milioni come primo intervento in attesa di un rafforza­mento). Al Centro-Sud il benefi­cio sarà anche inferiore (0,1%). Migliore l'impatto sui consumi privati al Mezzogiorno (0,3%), che si trasferirà soprattutto in spese che sosterranno il Pil espresso da aziende settentriona­li. «È importante avviare una ri­flessione sul tema degli ammor­tizzatori sociali - osserva Luca Bianchi, vicedirettore della Svi­mez -.
Le grandi industrie in cui si farà ricorso a questo strumen­to sono concentrate prevalente­mente al Nord. Bisogna capire a questo punto se davvero, per raf­forzare la dote già prevista, il Go­verno utilizzerà il Fondo aree sot­toutilizzate o il Fondo sociale eu­ropeo. Per questi due Fondi esi­ste un vincolo territoriale che de­stina le risorse per 1'85% al Sud. Come si farà a rispettarlo?».
Ancora una volta, quando si par­la di Mezzogiorno, spunta il te­ma del Fas. Un grande "vaso di Pandora", già alleggerito di oltre 16 miliardi per diverse misure al­cune delle quali incluse nel de­creto anti-crisi. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti è pronto ad attingere ancora, an­che a costo di uno scontro con le Regioni e con il ministro degli Af­fari regionali Raffaele Fitto che tenta di arginare l'operazione.
Per Svimez la manovra anti-crisi del Governo, unita all'accentra­mento di Fas e Fondi europei e anche all'abolizione dell'Ici pri­ma casa, rischia di mettere il Sud in fuorigioco. Insieme all'istitu­to di ricerche Irpet, Svimez sti­ma un effetto di squilibrio anche dall'esenzione Ici.
Al Sud, a bene­ficiarne sarà il 45% delle fami­glie, al Centro (dove pesa molto Roma) il 54%, al Nord il 53%. Il beneficio medio sarà di 136 euro a famiglia al Sud, di 237 euro al Centro e di 166 euro al Nord.
Tiene solo l'export +1,4% per l'Italia, +1,5% al Sud e +1,4% al Centro-Nord. Nel 2008 la caduta del Pil (-0,4% a li­vello nazionale) sarà più accentuata nel Mezzogiorno (-0,7%) che nel re­sto del Paese (-0,3%). Nel 2009 trend confermato: rispettivamente -0,8 e -0,4 per cento;-0,5% il dato nazionale.
Il Sud, nonostante la minore vocazio­ne all'export lo esponga in misura ri­dotta alla crisi del commercio mon­diale, paga la maggiore contrazione della spesa per consumi Nel Mezzo­giorno infatti il reddito disponibile delle famiglie sarà praticamente fer­mo nel 2008 e nel 2009 mentre al Cen­tro-Nord si registrerà almeno un timi­do progresso (0,5 e 0,4%).
Consumi in calo anche per la dinamica dell'oc­cupazione che nel 2009, per il terzo anno consecutivo, sarà in calo (-0,4%) mentre si registrerà un +0,3% al Centro-Nord e un +0,2% a livello nazionale. Tra le Regioni sarà la Pu­glia a soffrire di più nel 2009, con un calo del Pil dell'1 per cento. Veneto e Abruzzo, con crescita zero, e Marche con lo 0,2% le uniche Regioni che non saranno in terreno negativo. >>

Analisi molto interessante. C’è poco da aggiungere se non la necessità di riportare il peso delle nostre decisioni fra Napoli e Palermo, come 150 anni fa.

Luca Longo
Vicepresidente nazionale

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